Poi certo, sono diventato quest'anno rappresentante di istituto, cosa assolutamente contraria al principio primo dell'anarchia; però in una situazione del genere, quando l'assenza di leggi non è attuabile, bisogna fare qualcosa e mettersi in prima linea per cambiare le cose. E prendere una posizione politica. Per concludere, mi spiace davvero che l'anarchia venga presa in modo così superficiale, perché, secondo me, è una delle forme di non-governo che rispetterebbe davvero la dignità dell'uomo, sebbene egli sia malvagio e pensi solo a sé.
venerdì 2 aprile 2010
Quel sogno utopico chiamato anarchia
Poi certo, sono diventato quest'anno rappresentante di istituto, cosa assolutamente contraria al principio primo dell'anarchia; però in una situazione del genere, quando l'assenza di leggi non è attuabile, bisogna fare qualcosa e mettersi in prima linea per cambiare le cose. E prendere una posizione politica. Per concludere, mi spiace davvero che l'anarchia venga presa in modo così superficiale, perché, secondo me, è una delle forme di non-governo che rispetterebbe davvero la dignità dell'uomo, sebbene egli sia malvagio e pensi solo a sé.
Dolcemente complicate
Dicono che le donne siano brave solo per far soffrire: Lucia fa girare Renzo in lungo e in largo tutto il lago, Elena passa per Troia per arrivare alla guerra, Tristano muore, Romeo muore, Artù viene tradito persino dal suo migliore amico, per colpa di Ginevra.
Eppure nessuno si ricorda di Penelope: vent’anni ad aspettare l’eroe multiforme che è passato nei letti di maghe e sirene.
Nessuno si ricorda di Didone, vittima dell’amore privatole dal destino.
Nessuno si ricorda di Giunone, moglie di Giove, tradita, cornificata e umiliata dal dio supremo.
Eppure.
Eppure siamo tanto stupide. Ma veramente tanto.
fonte: verza
giovedì 1 aprile 2010
Cinquantadue.
Penso che ognuno guardi tutte le altre persone basandosi su sè stesso.
E' come se tutti avessimo bene in mente il nostro peggior difetto e il nostro miglior pregio, e guardassimo di conseguenza l'aspetto di tutti gli altri.
Si chiamano fisse.
Tutti le hanno, e si manifestano quando guardiamo il nostro stesso corpo allo specchio o quando guardiamo il fisico altrui.
Così io quando guardo chi mi circonda, noto sempre gli stessi dettagli.
Le labbra e i denti, le spalle e le caviglie, i polsi e le mani.
E vale quasi per tutti.
E le sue spalle sono così belle!
mercoledì 31 marzo 2010
La filosofia
fonte: alexeidos